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Metti un Fondo Pensione sotto l'albero di Natale!

Metti un Fondo Pensione sotto l'albero di Natale!

Anche quest’anno Natale è alle porte e, nonostante la pandemia, genitori e nonni (in arte Babbo Natale …) si apprestano a donare ai loro figli e nipoti qualche gioco che poi, molto spesso, rischia di essere accantonato e dimenticato in men che non si dica.

Lo so bene avendo un figlio, Giulio, di quasi 5 anni …
Perché allora non donare ai piccoli di casa, oltre a giochi ed altro, anche un Fondo Pensione in questo fine 2020?
Attenzione, donare un Fondo Pensione a un minore, non è gesto che ha senso solo a Natale.
E’ un atto che porta sempre con sé grande importanza e lungimiranza,  oltre che importanti vantaggi (non solo) fiscali.
Nello svolgere la mia Professione, lo sanno bene i miei clienti, sono un grande fautore della Previdenza Integrativa a figli e nipoti.
Sempre più sarà infatti necessario, soprattutto per i più giovani, costruirsi un percorso di pianificazione previdenziale privato che porti negli anni a crearsi una personale integrazione a quella che sarà in futuro la, sempre più desolatamente ridotta, pensione pubblica.

Guardando al tasso medio annuo registrato negli ultimi 10 anni da un Fondo Pensione di categoria in Italia, pari al 3,7%, dopo 18 anni si può trasformare un versamento di 1.000 € l’anno in un capitale pari a quasi 28.000 €.
Con un rendimento composto superiore al 54%, infatti, ad ogni € regalato se ne possono aggiungere altri 0,54.
Certo, quei 1.000 € regalati ogni Natale a un neonato rimarranno solamente 18.000 se accantonati sotto al proverbiale materasso, o versati in un buono postale visti i tassi d’interesse attuali, oltre al fatto che avranno perso buona parte del loro potere d’acquisto per effetto dell’inflazione.

Pensa allora a regalare il primo passo di un lungo percorso di pianificazione previdenziale!
Si tratterebbe di un grandissimo gesto d’amore nei confronti del proprio figlio o nipote.
Già, perché, a differenza di tutti gli altri investimenti finanziari che non possono essere intestati a soggetti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, i Fondi Pensione possono essere aperti e intestati anche ai minori, privi di reddito e pertanto fiscalmente a carico dei loro genitori.
Il genitore può dedurre (non detrarre!!!) fiscalmente i versamenti effettuati a favore del Fondo Pensione intestato al figlio, e le somme si cumulano con quelle personali, versate eventualmente a favore del proprio Fondo Pensione, per un totale di 5.164 € l’anno.
In altre parole, si accantona capitale in un’ottica di integrazione pensionistica, e lo Stato rimborsa parte di quanto accantonato nel corso dell’anno successivo.
Nessun altro strumento di investimento finanziario prevede una simile agevolazione fiscale.
Questa opzione può essere liberamente utilizzata dai genitori durante tutto il periodo in cui il figlio è fiscalmente a carico, quindi anche durante il periodo di frequenza universitaria in cui si studia senza produrre reddito.
I genitori possono pertanto alimentare l’accumulo per la pensione futura del figlio che, una volta divenuto economicamente autonomo, potrà contribuire lui stesso al Fondo, trovandosi però una buona base di partenza grazie alla lungimiranza degli stessi genitori o nonni.

Prima poi si sottoscrive il Fondo Pensione, meglio è.
Anche perché, al compimento dei 35 anni di adesione, si ha accesso alla più favorevole tassazione prevista oggi dal legislatore, pari al 9% rispetto invece all’aliquota base del 15%.
Sottoscrivere e aderire a un Fondo Pensione, consente infatti di attivare una sorta di timer che, raggiunto il 15esimo anno di adesione al Fondo, consente di ridurre ogni anno quel 15% di aliquota base dello 0,30%, fino a raggiungere appunto la tassazione più bassa prevista pari al 9%.
Oltre a questo, lo stesso timer alimenta una serie di diritti sulle risorse che il ragazzo può iniziare ad attingere dal Fondo, per avviare eventualmente una propria attività, per procedere con gli studi, con una specializzazione, con un master …
Ovviamente poi, maggiore è il tempo a disposizione per raggiungere il proprio obiettivo finanziario, più risparmi si potranno accantonare, investire e far lavorare, e minore sarà il rischio e la volatilità del percorso di investimento.

Risparmiare per i propri figli è oggi la motivazione che spinge il 16% degli italiani ad accantonare denaro.
Questa percentuale sale oltre il 20% nella fascia d’età che va dai 45 ai 54 anni.
Ma bisogna risparmiare con metodo e strategia!
Il risparmio va fatto lavorare!
Non certo lasciato dormiente in un conto corrente, o depositato in un buono fruttifero postale totalmente inefficiente e a rendimento zero.
Ma dove investire allora?
Chi ha decenni di tempo a disposizione (ricorda sempre, il tempo è l’alleato più prezioso che abbiamo per crearci un futuro più solido) non può che prediligere il mercato azionario.
Secondo una recente indagine, il principale indice di Borsa americano ha mediamente guadagnato poco meno del 6% l’anno negli ultimi venti.
Una percentuale che diventa esponenziale con il passare degli anni, per effetto dell’interesse composto definito da Albert Einstein come la forza più potente dell’universo.
Più pertanto si accetta un rischio di tipo azionario, slegato al mercato domestico, più ci sono probabilità di ottenere all’arrivo un rendimento molto, molto soddisfacente.

L’incertezza del periodo che stiamo vivendo, non deve diventare un motivo per restare immobili.
Regala a tuo figlio, o a tuo nipote, un Fondo Pensione quest’anno a Natale!
Contattami e vieni a trovarmi in ufficio per maggiori informazioni.
Con piacere potrò parlarti di tutto questo e di altre forme di accantonamento utili a costruire un futuro più solido e sereno anche ai propri figli o nipoti.
Un caro augurio di serene festività natalizie!