Con il mese di Settembre sono ripartiti gli asili, le scuole, e tutto ciò che riguarda la tradizionale programmazione settimanale dei figli.
Per chi ne ha.
Io, per chi ancora non lo sapesse, ne ho 2: Lorenzo di 3 anni che ha iniziato l'asilo "dei grandi", e Giulio di 9 anni e mezzo che ha iniziato la quarta elementare.
Questo nuovo inizio può essere l'occasione per guardare al futuro e pianificare qualcosa di importante per i propri figli, anche dal punto di vista finanziario.
Accantonare, poco alla volta, una somma per la loro eventuale università.
Costruire un capitale da destinare all'avvio di un'attività professionale o imprenditoriale.
Oppure, mettere da parte risorse per una rendita che un giorno lontano integrerà la loro pensione pubblica.
Il supporto finanziario di mamma e papà può tornare utile a ogni età.
Pensa, ad esempio, che un piano di accumulo studiato per l'università, avviato a 6 anni del bimbo con l'inizio delle elementari, può portare a ottenere fino a 19mila € (versando 100 € al mese per 12 anni), o addirittura fino a 57mila € nello stesso
orizzonte temporale versando 300 € al mese.
Questo sulla base delle rilevazioni degli ultimi 20 anni.
O, ancora, un fondo pensione intestato al figlio, da alimentare tra i suoi 18 e 30 anni, gli potrà garantire in futuro una rendita integrativa tra i 479 e i 1.437 € al mese, versandone rispettivamente 100 o 300 al mese, scegliendo una linea di
investimento azionaria che potrebbe moltiplicare anche di 4 volte gli sforzi economici dei genitori al raggiungimento del traguardo pensionistico.
Un tesoretto che, a certe condizioni, potrebbe anche aiutare gli eredi ad anticipare di qualche anno l'uscita dal mondo del lavoro.
Vi è poi il riscatto degli anni di laurea da valutare a conclusione del percorso studi: potrebbe valerne la pena se l'obiettivo è anticipare la pensione, a condizione che il figlio si laurei in corso e inizi a lavorare subito, a 24 anni.
Soluzioni diverse che si rivolgono a genitori con figli piccoli, ragazzi appena maggiorenni o ormai adulti.
Si prestano anche ad essere combinate in un unico percorso, in grado di accompagnare i propri figli lungo l'intero ciclo di vita dei futuri bisogni finanziari.
In tutti i casi, si tratta di un regalo di grande valore.
Da un lato, la formazione di qualità ha costi sempre più elevati, soprattutto per chi guarda ai più prestigiosi atenei del paese o dovrà fare i conti con un percorso accademico da studente fuorisede.
Dall'altro, sappiamo che la pensione arriverà sempre più tardi, di pari passo con l'aumento delle aspettative di vita, e sarà molto più magra rispetto al passato: coprirà, in media, tra il 50 e il 70% dell'ultimo stipendio.
Senza contare che i percorsi di carriera delle nuove generazioni sono e saranno, più che in passato, accidentati e discontinui.
E questo peserà eccome sui futuri assegni INPS.
Morale: ciò che oggi appare lontano, anzi lontanissimo, è una priorità.
Che, se non viene affrontata fin da subito e con una strategia efficace, rischia di trasformarsi domani in emergenza.
La strategia migliore è pianificare con largo anticipo, facendo leva su due preziosi alleati: il fattore tempo e i mercati finanziari.
Se si ha una buona componente di azioni in portafoglio, si rimane investiti fino al raggiungimento dell'obiettivo e si tengono i costi sotto controllo, il capitale investito può lievitare in modo sorprendente grazie alla capitalizzazione composta.
Pensa, a tal proposito, che un dollaro investito a Wall Street nel 1900, ne varrebbe oggi 2.911 in termini reali.
Secondo l'ultimo Global Investment Returns Yearbook pubblicato da Ubs, le azioni americane hanno ottenuto un rendimento del 6,6% medio annuo negli ultimi 125 anni al netto dell'inflazione, contro l'1,6% delle obbligazioni e lo 0,5% dei titoli di
Stato a breve termine.
Il motore dei mercati è potente e può agire anche su contenuti orizzonti di tempo.
Ma chi sale a bordo, pensando magari proprio ai figli, dev'essere in grado di tollerare oscillazioni di prezzo importanti durante il viaggio.