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www.davideberto.it2026-04-06
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    NUOVI POSSIBILI AMBITI DI INVESTIMENTO

    Il primo fu lo Sputnik, una palla di metallo di 60 centimetri di diametro.
    Portato in orbita attorno alla terra, a circa 600 chilometri dal suolo, il 4 Ottobre 1957 da un potente razzo balistico sovietico, fece sentire per 21 giorni, praticamente in tutto il mondo, il suo "bip-bip" su frequenze amatoriali.
    Questa prima "luna artificiale", come fu allora chiamata, fece un'impressione enorme soprattutto agli americani che capirono come un'atomica comunista, da quel momento, poteva capitargli sulla testa da un momento all'altro.

    Oggi di satelliti sopra di noi ce ne sono più di 10.000, e formano un sistema fondamentale per la nostra vita, come quello che ci porta acqua o corrente elettrica.
    Fondamentale, indispensabile, ma che improvvisamente abbiamo anche scoperto essere molto fragile, non solo, ma anche rappresentare oggi un possibile campo di battaglia, un dominio di scontro.
    Di satelliti ne vengono inviati nello spazio ogni settimana, e ne esistono di vari tipi: da quelli grandi e importanti per il geo posizionamento (come il Galileo della Ue o l'altrettanto sofisticato Copernicus, sempre Ue, per l'osservazione della terra), ai piccolissimi micro-satelliti delle dimensioni di una scatola da scarpe o poco più.

    Questo enorme progresso è stato possibile grazie al crollo dei costi dei lanci, oramai dominio di SpaceX di Elon Musk, e anche alla miniaturizzazione.
    Questa accoppiata ha fatto esplodere praticamente ovunque la voglia di avere qualcosa in orbita, per controllare ciò che avviene sulla terra.
    Sono 80 circa i paesi che hanno spedito almeno un satellite in orbita bassa, cioè dai 200 ai 1.000 chilometri dal suolo: dall'insospettabile Etiopia o Senegal, che controllano le coste ma anche possibili infiltrazioni di avversari e bande armate, fino a Cina e Usa, oggi, quasi alla pari, le due potenze principali.
    Ricordiamo anche le enormi stazioni spaziali, quella Internazionale grande come un campo da calcio e costruita in gran parte grazie al contributo ingegneristico italiano, e quella più piccola ma in continuo sviluppo cinese.

    Lo spazio è quindi ormai un'estensione del suolo terrestre al nostro servizio.
    I tanti satelliti che ci orbitano ci servono letteralmente ogni minuto per sapere dove siamo, o dov'è quel ristorante nel quale ci dobbiamo trovare a cena con gli amici, per sorvegliare le petroliere che sversano rifiuti in mare, per guidare gli aerei, ma anche taxi e bus in tante città, per telefonare, vedere la tv, consigliare gli agricoltori sullo stato delle loro colture... non ci pensiamo mai, ma la lista sarebbe infinita.
    Ovviamente non può mancare il lato militare di tutto questo.
    Oggi dallo spazio, magari domani anche dalla Luna, si osservano i campi di azione.
    Gli Stati Uniti dal 2019 hanno la Space Force, una divisione delle forze armate per la difesa dallo e nello spazio.
    Tanti altri paesi, compreso il nostro, si sono provvisti di una specifica organizzazione militare.

    Se lo spazio è qualcosa di fondamentale oggi per la sicurezza, assieme alla parte cyber, non bisogna pensare a scenari fantascientifici come quelli del famoso film Guerre Stellari.
    Basta molto meno.
    Certamente basta colpire un satellite nemico per metterlo fuori combattimento, ma i frammenti del satellite distrutto, a migliaia, potrebbero trasformarsi in proiettili che saettano alla velocità di 30mila chilometri all'ora creando una situazione da incubo per tutti gli altri nell'area.
    Peraltro, i frammenti di satelliti già scontratisi, o esplosi o altro, sono già, in quella fascia di bassa orbita, migliaia e migliaia dalla grandezza di un bullone a quella di qualche metro.
    Un pericolo costante, perché a quelle velocità un centimetro cubo di metallo può perforare e danneggiare qualunque satellite o stazione spaziale.

    Il caso della guerra in Ucraina insegna che basta poco per mettere in ginocchio un paese non preparato.
    Nel 2022 i russi hackerarono il sistema satellitare Viasat di comunicazione utilizzato dall'esercito, creando caos e gravi problemi agli ucraini.
    Con l'arrivo di Starlink in orbita bassa le cose migliorarono.
    Proprio questa guerra ha dimostrato, casomai ce ne fosse stato il bisogno, come la sicurezza informatica, cyber, e l'aspetto spazio sono momenti ormai fondamentali di ogni azione di offesa o difesa.
    La recente dimostrazione degli hacker russi che, il 9 Maggio, hanno sabotato il satellite TV ucraino facendo apparire nelle tv di Kiev la grande parata della Vittoria che si svolgeva nella Piazza Rossa di Mosca, la dice lunga sull'accoppiamento spazio-pirateria informatica come nuova arma di guerra, anche psicologica.

    Non è per domani, ma nel prossimo decennio si può pensare di avere un paio di grandi potenze in grado di estendere la loro presenza militare anche nel nostro bello e unico satellite naturale.
    E dalla Luna eventuali missili destinati alla Terra decollerebbero almeno sei volte più facilmente.

    In conclusione, in questi tanti anni di Professione ho capito una cosa importante riguardo l'ambito finanziario di investimento ma non solo: quando tutti guardano a un'opportunità, vuol dire che ce n'è un'altra, da qualche parte, che sta nascendo.
    Se pensi di fare dei buoni investimenti guardando dove stanno già guardando tutti, molto probabilmente quei buoni investimenti non li farai mai.
    Occorre allora guardare dove gli altri non guardano.
    Ma quando la gente non guarda, inevitabilmente per un po' ci si ritrova soli.
    Ho recentemente ascoltato un'intervista fatta al grande astronauta italiano Luca Parmitano, e mi sono piaciute molto queste sue parole: "la conoscenza, nella vita, è l'antidoto di ogni paura!".
    Credo questo funzioni anche in tema di investimenti finanziari.
    Il futuro non va aspettato passivamente, va scritto.
    Forse meglio scriverlo con un bravo Consulente al proprio fianco.
    Non trovi?
  • Ti auguro un sereno fine settimana.
    Un caro saluto.

    Davide