Menu
www.davideberto.it2026-04-06
  • play_arrow
    volume_up
    volume_down

    ZERO AL TOTOCALCIO: LA BOTTEGA DEGLI ORRORI FINANZIARI DEL 2025

    Il 2025, sui mercati finanziari, è stato un pò l'anno di quelli a cui piace vincere facile.
    Bastava quasi, infatti, puntare alla cieca per azzeccare l'investimento.
    Con oro e argento che continuano a far registrare nuovi massimi storici, con molte Borse globali a livelli record, con l'S&P 500 americano prossimo ormai ai 7mila punti, con i titoli di Stato che (tranne rare eccezioni) hanno dato buoni risultati, era davvero difficile sbagliare bersaglio col senno di poi.
    Ma di bersagli sbagliati ce ne sono stati.
    Alcune asset class hanno fatto male, decisamente male.
    E chi le ha scelte deve avere un certo talento.

    Dal Bitcoin al settore auto a Piazza Affari, dai titoli di Stato giapponesi a quelli tedeschi, le delusioni non sono mancate.
    A partire da una valuta su cui quasi tutti scommettevano: il Dollaro.
    Un anno fa sembrava dovesse continuare a correre, oggi segna invece un sonoro -9% medio rispetto alle valute dei principali partner commerciali degli Stati Uniti.
    Ecco allora la bottega degli orrori finanziari del 2025.

    1. USD
    Come detto, un anno fa in questo periodo un pò tutti gli economisti e le case di investimento scommettevano sulla forza del Dollaro.
    Ma le cose, anche un pò come Trump voleva, sono poi andate diversamente.
    Il biglietto verde ha infatti perso il 9% rispetto al paniere delle principali valute globali, deprezzato per quella che appare come una sua perdita di credibilità.
    La guerra di logoramento che il presidente USA continua a fare nei confronti della banca centrale, minacciando la sua stessa indipendenza, ha fatto male al Dollaro.
    Che è sceso sì come Trump desiderava, ma per motivi non così lusinghieri come lui stesso avrebbe voluto.

    2. BTC
    Non sono certo un amante dei Bitcoin e di tutte le atre criptovalute attualmente esistenti, ma va segnalato che anche il Bitcoin ha deluso i suoi sostenitori nel corso del 2025.
    Da inizio anno ha perso oltre il 5%, ma dai massimi il tonfo ha toccato circa il -30%.
    Questo non può che sorprendere: proprio nell'anno in cui la legislazione statunitense si è fatta molto favorevole per il mondo cripto, non era facile prevedere una retromarcia della criptovaluta regina.
    E' vero che la sua volatilità è così elevata che in pochi giorni può cambiare tutto, ed è anche vero che un -5% non è certo un tracollo, ma vedere a fine 2025 il Bitcoin tra le maglie nere dei mercati finanziari, proprio nell'anno di Trump, non era affatto scontato.

    3. BUND
    Anche la performance del Bund tedesco, soprattutto in un contesto di tagli dei tassi d'interesse e di discesa dell'inflazione, è tra quelle che sorprendono non poco.
    Con un habitat generalmente favorevole per i titoli di Stato (i Btp italiani, in termini di total return, hanno fatto registrare un +4,1%...), i Bund tedeschi hanno lasciato sul terreno l'1,6%.
    La politica fiscale espansiva del Governo Merz, che tanto infiamma le speranze per la crescita economica europea, ha mietuto allora la sua vittima nel granitico titolo di Stato teutonico.

    4. ALTRE MAGLIE NERE
    Se dollaro, Bitcoin e Bund tedeschi hanno sorpreso per le perdite fatte registrare, non sono stati di certo i peggiori dell'anno da poco concluso.
    Escludendo il Gas naturale TTF (-45%), perché il suo ribasso è solo una benedizione per chi lo consuma, il peggiore dell'anno è stato il Rublo russo (-30,6% rispetto al dollaro).
    Ma questo non sorprende più di tanto.
    Come sorprendono poco il -19% del settore auto a Piazza Affari (la crisi delle quattro ruote è conclamata da tempo), e il -19% del Petrolio WTI americano.
    Non sorprende neppure il -6,2% dei titoli di Stato giapponesi, dato che la Bank of Japan ha avviato una politica di rialzo dei tassi dopo anni di costo del denaro a zero o quasi.

    Chi ha scelto questi asset per investirvi, in fondo, una soddisfazione ce l'ha: ha fatto zero al Totocalcio.
    Non era facile.
    In conclusione, ricorda sempre che in ambito di investimenti e di pianificazione finanziaria non si punta tanto a indovinare l'andamento dell'anno in corso, ma di gestire a dovere, se possibile, l'andamento dei prossimi 10 o 20 anni.
    In tutto questo, mercati, tempo e pazienza, faranno sempre la differenza.
    L'importante è saperli miscelare assieme, perché la prudenza non è restare fermi, ma essere coerenti nel tempo.
    Meglio, ovviamente, con un bravo Consulente Finanziario al proprio fianco.
  • Ti auguro un sereno fine settimana.
    Un caro saluto.

    Davide