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www.davideberto.it2026-04-06
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    CONTA SAPER COSTRUIRE L'ARCA...

    Trasferire il rischio.
    Un concetto a cui avevano già pensato i mercanti medievali che andavano per mare...

    La mia 4 Minuti di oggi, dopo le due del 30 Gennaio e del 27 Febbraio, è la terza dedicata al tema della protezione dai rischi che la vita quotidianamente ci mette davanti.
    Ci sono ambiti e situazioni nella vita in cui lo Stato ha (giustamente) già deciso per noi, e assicurarsi non è una scelta ma un obbligo.
    Lo sanno bene gli automobilisti, i professionisti sanitari, gli ingegneri, i tecnici abilitati...
    Chi scia è oggi obbligato ad assicurarsi, così come chi guida un monopattino.
    L'obbligatorietà è la via che è stata scelta anche per cominciare ad affrontare il capitolo della protezione dalle catastrofi naturali.
    Ma c'è l'idea di introdurre forme di obbligatorietà, o semi-obbligatorietà, anche per i proprietari di casa privati.
    Idem per il settore delle polizze per la non autosufficienza dove è necessaria mutualità per affrontare le conseguenze dell'invecchiamento della popolazione.
    Ma è ancora presto per parlarne.
    Ma, al di là degli obblighi di legge, ci sono delle domande profonde che avrebbe senso porsi in materia:
    Quanto vale la propria serenità e quella di chi ami?
    Quanto vale la continuità del tuo tenore di vita se domani non potessi più lavorare?

    Nel 2024 il mercato assicurativo italiano ha trasferito agli assicurati circa 140 miliardi di euro per compensare le spese sostenute dopo un incidente, il decesso di una persona cara o una disabilità: qualcosa come 16 milioni di euro per ogni ora della giornata.
    Questi numeri raccontano una cosa: la protezione serve a rimettersi in piedi dopo i gravi eventi della vita.
    Le occasioni per essere protetti sono molteplici e non ci sono più scuse per tirarsi indietro.
    Certo, è impossibile proteggersi da tutto, se non altro per una questione puramente economica, ma occorre avere delle priorità, scegliendo le più opportune coperture anche in base alla fase della vita che si sta attraversando.
    Il rischio è spesso scarsamente considerato da chi pianifica il proprio futuro.
    Invece, come insegna anche il più grande investitore di sempre Warren Buffett, "non serve predire la pioggia, ma conta saper costruire l'arca".
    Insomma, la capacità di adattamento e di mitigazione del rischio diventa fondamentale e le assicurazioni possono darci una mano se agiamo per tempo.
    Tradotto con il motto scout del fondatore del movimento Baden-Powell "non esiste buono o cattivo tempo, ma esiste buono o cattivo equipaggiamento", e l'equipaggiamento giusto per affrontare le tempeste della vita è composto proprio dalle polizze, oltre che dal proprio capitale umano fatto di istruzione, competenze personali ed esperienza.

    In ogni fase della vita l'equipaggiamento va adeguato, un po' come i vestiti che indossiamo.
    Non è solo una questione di taglie o di moda, ma è anche un fattore di stagione dell'esistenza contraddistinta da bisogni diversi.
    Per chi è single e non ha persone a carico, ad esempio, sarà meno importante la protezione contro il rischio di premorienza, ma sarà fondamentale quella contro il rischio infortunio, invalidità o malattia, soprattutto se si è lavoratori autonomi.
    Per non parlare poi della necessità di una protezione Long Term Care per proteggersi dalla non autosufficienza.
    Viceversa, se si è genitori, è fondamentale la protezione del nucleo familiare e diventa quasi indispensabile, soprattutto per chi produce il reddito, proprio una copertura caso morte (TCM) anche di rilevante entità.
    Il tutto va rafforzato quando ci si indebita con un mutuo per comprare la casa.
    E, sempre a proposito di casa, fondamentale, quando si diventa proprietari, è una polizza abitazione che tutela da molti danni che si possono verificare vanificando l'acquisto effettuato.
    Inoltre, sempre per i genitori, è fondamentale la polizza del capofamiglia di responsabilità civile verso terzi.
    Di solito questa copertura è associata alla polizza che copre il proprietario di casa.
    Insomma, ogni fase della vita comporta dei rischi, e ogni rischio ha una sua copertura assicurativa ad hoc.

    Ma, come detto, sarebbe illogico e quasi impossibile, a livello economico, pensare di coprirsi da tutto.
    Proprio basandosi su questa evidenza alcune compagnie hanno realizzato delle formule annuali flessibili, una sorta di abbonamento, con le quali è possibile rimodulare nel tempo il pacchetto di coperture a seconda delle mutate esigenze del nucleo familiare o dell'individuo.
    Non è mai troppo presto per cominciare.
    Così fin da piccoli, al solo rilascio del codice fiscale, un minore può essere iscritto a una forma di previdenza complementare, fondo pensione o piano pensionistico.
    Le nuove generazioni avranno una pensione pubblica molto ridotta, da qui l'esigenza di cominciare quanto prima.

    Occorre comprendere bene, in conclusione, che la protezione non è un costo, ma la base su cui costruire tutto il resto.
    Prima ancora di parlare di investimenti, mercati e rendimenti, è giusto assicurarsi che il patrimonio più importante (la tua salute, la tua capacità di produrre reddito, la serenità della tua famiglia...) sia adeguatamente protetto.
  • Appuntamento allora ad Aprile con la mia prossima 4 Minuti.
    Ricordati di spostare in avanti le lancette di un'ora nella notte tra Sabato e Domenica.
    Ti auguro un sereno fine settimana.
    Un caro saluto.

    Davide