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www.davideberto.it2026-05-21
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    IL CHECK-UP ASSICURATIVO: PROTEGGERSI PRIMA ANCORA DI INVESTIRE

    C'è una sana abitudine che chi si prende cura della propria salute conosce bene: la visita di controllo periodica.
    Non si dovrebbe aspettare di star male per andare dal medico, si dovrebbe prevenire.
    Eppure, quando si parla di finanza personale, questa logica viene spesso dimenticata.

    Oggi, dopo la mia 4 Minuti del 30 Gennaio, e le due del 27 Febbraio e Marzo, torno a parlati di assicurazioni perché, ricorda sempre, alla base della pianificazione finanziaria c'è la copertura del capitale umano, ossia la capacità di produrre i redditi utili al sostentamento del nucleo familiare.
    Un aspetto, questo, spesso sottovalutato sia dai normali investitori che anche dai possessori di grandi patrimoni e dai loro consulenti.
    Il primo passo per avere successo come investitore è infatti quello di evitare ciò che ti può mandare in rovina.
    Un infortunio, una grave malattia, un incendio, la perdita del posto di lavoro... sono tutti eventi a bassa probabilità ma ad alto impatto potenziale, il cui rischio si può trasferire a compagnie assicurative.

    C'è una domanda preliminare che troppo spesso viene omessa: cosa succederebbe al mio patrimonio e a quello della mia famiglia se domani dovesse accadermi qualcosa di imprevisto?
    Sono sempre troppi gli investitori che si concentrano esclusivamente sul rendimento del portafoglio investimenti, sulla scelta delle singole soluzioni che lo compongono, sull'allocazione tra azioni e obbligazioni.
    Ci sta, tutto questo è anche corretto, a patto però di non dimenticarsi che la vita di ognuno di noi è costellata di rischi reali che, se non coperti adeguatamente, possono vanificare in pochi secondi lustri di risparmi, investimenti e rendimenti conseguenti.
    La protezione è il fondamento, non un optional!
    E ogni buon piano finanziario ha una struttura ben precisa: prima si costruisce la base di protezione, poi si investe.
    Esattamente come non si costruisce una casa partendo dal tetto.

    La cosa più indicata per comprendere appieno se, e dove siamo vulnerabili, è quella di fare un check-up assicurativo.
    Un concetto semplice, quasi ovvio, eppure ancora poco diffuso nelle abitudini degli italiani.
    Il check-up assicurativo serve a fotografare la propria situazione di partenza, identificare i rischi non gestibili in autonomia, e scaricarli a se possibile una compagnia assicurativa.
    Prova ora a rispondere in tutta sincerità a queste tre domande:

    - Hai mai fatto un vero check-up delle tue coperture assicurative?
    - Sai quali rischi vivi ti stai portando dietro, un pò come uno zaino, in questo preciso istante?
    - Le tue polizze in corso sono ancora adeguate alla tua situazione familiare e professionale?

    Credimi, chi è correttamente assicurato può risparmiare molto denaro nel lungo periodo.
    Perché le coperture assicurative non vanno viste come una spesa, ma come una forma di investimento sulla propria tranquillità e sulla solidità futura del proprio patrimonio.

    Per chi vuole cimentarsi, anche sul web sono presenti piattaforme che consentono, mediante la compilazione di un breve questionario, di scattare una prima radiografia facendo emergere così i propri bisogni assicurativi prioritari.
    Chi ama l'intelligenza artificiale si può anche cimentare con Chatgpt.
    Certo, un'opzione che sicuramente non piacerà agli intermediari assicurativi specializzati, ma che consente quanto meno di farsi un'idea.
    Tramite un'analisi razionale è possibile valutare quali rischi si possono eliminare grazie a dei comportamenti virtuosi (smettere di fumare, fare attività fisica per diminuire le probabilità di ammalarsi, oppure dotarsi di un allarme per mitigare il rischio di furto), e quali invece conviene trasferire a un'impresa di assicurazione (incendio, infortunio e così via).
    Considerata la vasta gamma di prodotti assicurativi reperibili sul mercato, diventa sempre più difficile avere un quadro chiaro e completo della situazione, e riconoscere quali polizze assicurative siano veramente necessarie e quali no per tutelarci.
    Il criterio da tenere sempre presente è che una buona copertura assicurativa dovrebbe essere commisurata ai propri principali rischi finanziari: ciò significa proteggersi rispetto a conseguenze che sarebbe difficile poter fronteggiare diversamente.
    Va da sé che, conseguentemente, è anche opportuna una periodica rivalutazione delle proprie esigenze assicurative.

    Il futuro, allora, si può cambiare.
    Facendo però le scelte giuste oggi, nel presente.

    Nella mia 4 Minuti del 29 Maggio tornerò a parlarti di assicurazioni, raccontandoti delle polizze vita dormienti, mai riscosse dai loro legittimi beneficiari.
    Perché i numeri attuali di questi contratti sono veramente incredibili...
  • Ti auguro un sereno fine settimana.
    Un caro saluto.

    Davide