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www.davideberto.it2026-07-06
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    DUE TIPI DI INVESTITORI

    Quest'oggi voglio essere piuttosto breve e conciso, per spiegarti solamente che ci sono due tipi di investitori: quelli che investono e vanno sui mercati con spirito sempre vigile, spaventati da ciò che da un momento all'altro potrebbe scatenarsi, e poi ci sono quelli che investono e vanno sui mercati restandoci a lungo.
    I primi guardano con scetticismo ai mercati rialzisti, magari anche perché in passato hanno preso delle brutte batoste, e li vivono spesso da spettatori in quanto hanno preferito uscirne tempo fa perché i mercati erano perlopiù sui massimi e in quel modo, secondo loro, non potevano proseguire.
    I secondi osservano gli sviluppi con occhio soddisfatto ma al tempo stesso consapevole, con grande equilibrio, senza voli pindarici ma anche senza esasperati e inutili timori.

    I primi alla prima seria correzione si daranno una pacca sulla spalla rallegrandosi per non averla subita, nonostante al suo minimo le quotazioni saranno molto più alte del massimo al quale hanno preferito disinvestire.
    I secondi, quando succederà, sapranno come trasformare l'inevitabile fastidio in carburante per far ulteriormente lievitare la propria ricchezza.

    I primi pensano che il mercato azionario sia il naturale habitat della speculazione.
    I secondi lo considerano semplicemente per ciò che è: la rappresentazione finanziaria dell'economia reale che, pur scivolando con frequenza, genera nel tempo un persistente e sorprendente benessere.

    I primi dicono che non possono permettersi di rischiare troppo, e preferiscono quindi essere prudenti e accontentarsi di guadagnare poco o nulla.
    I secondi, in molti casi, erano un pò come i primi, salvo poi capire, magari anche accompagnati da un bravo professionista in materia, che il mix di tempo e corretti comportamenti può generare risultati inimmaginabili in ambito finanziario.

    I primi sono tanti, tantissimi, soprattutto in Italia.
    Perché il nostro appare sempre di più come un paese che non ha voglia di rischiare e che punta a campare di rendita, con le emissioni di BTP (per la gioia del ministro Giorgetti...) che battono sempre nuovi record di raccolta, limitando di conseguenza drasticamente i possibili orizzonti.
    I secondi, ahimè, sono pochi.
    Troppo pochi nel nostro paese.

    Ma soprattutto, i primi pensano sia solo una questione di fortuna, di giusto timing, di ricevere una dritta, di appartenere a chi sa quale gruppo di eletti.
    I secondi si sono invece accorti che basta molto meno.
    Basta avere al proprio fianco chi ti dice come funziona.
    Chi ti aiuta quando serve.
    Basta avere un protocollo rodato, anche tremendamente noioso se vogliamo, ma, al tempo stesso, tremendamente efficace.
    Che oggi è riuscito a portarli quassù, sull'ennesimo record di molti indici azionari (America su tutti, ma anche Germania, Giappone, Corea del Sud, la nostra Italia...), destinato probabilmente ad essere nuovamente presto battuto.

    E tu, in quale tipologia di investitore ti rivedi?
  • Ti auguro un sereno fine settimana.
    Un caro saluto.

    Davide